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DanielOAmici non uscite dal tunnel...arredatelo!!!
July 04 Marco se ne è andato e non ritorna più...Se mi chiedessero dopo sette anni di psicologia: "Hai imparato a conoscere maggiormente la gente?"
Risponderei, senza dubbio alcuno, un chiaro e preciso NO. I libri in questo non sono serviti a molto. Se invece mi chiedessero che cosa ho appreso dalle persone che ho conosciuto dai 18 sino ai 28...ecco a questa domanda saprei dare una risposta più o meno precisa. Gli anni passati ai banconi dei bar, di fianco a casse rombanti di disco affollate, pogando a concerti, stipato in macchina con chissachì...mi hanno garantito una visione abbastanza chiarificatrice di ciò che la gente vuole, di ciò che le persone cercano e, non meno importante, di quello di cui l'umanità ha veramente paura: la solitudine. Nessuno vuole rimanere solo. A pensarci bene il più delle volte, anche quando siamo soli con noi stessi, non siamo mica del tutto isolati. In ognuno di noi regnano una serie di "entità" che ci influenzano e ci guidano. Ma anche intervengono ed interferiscono con la vita quotidina, con le nostre azione e con i nostri pensieri e desideri. Mente, anima, pulsioni, retaggi culturali, difese, abitudini e tic. Una ricca gamma di varianti psico-socio-culturali che ci obbliga ogni volta a fare i conti con noi stessi. Quindi, mi chiedo, perchè quando non abbiamo qualcuno accanto sentiamo la solitudine? L'avere a che fare con le sopraccitate forze non sarebbe sufficente a farci sentire meno soli? Oltretutto diverse volte sarebbe meglio prendersi cura di noi stessi piuttosto che arrovellarsi sul fatto che qualcuno possa non amare le nostre imperfezioni. Alla fine dei conti chi ci ama, ama anche tutta la serie di parti che ci compongono (o almeno la maggior parte). Perchè non provare prima a (ri)conciliarsi che se stessi e poi andare all'avanscoperta dell'altro? Il sentire la mancanza di qualcuno accanto si trasforma, in tutto e per tutto, in una vera e propria dipendenza, alla quale non sappiamo resistere. Cosa mai potrebbe succederci a rimanere da soli? Si rischia, per caso, di non piacersi e di litigare con il proprio io oppure si finisce per innamorarsi di se stessi? Ad ogni modo apprezzo le persone che coltivano le proprie dipendenze, e allo stesso modo ammiro le persone che riescono a stare sole...con i loro pensieri. July 03 SomiglianzeJuly 01 AllagamentoGli eventi naturali mi fanno sempre riflettere. Possibile che un temporale abbia tutto questo potere?
Mi sono immaginato ad un incrocio, solo e nel buio. Il vento proveniva da tutte e quattro le strade. Un lampo e la luce dei lampioni che se ne va. Buio e poi il tuono fragoroso. Lo sento anche sotto i piedi, la terra quasi si muove.
Solo il suono delle prime gocce che cadono ed il vento che sferza le piante. Ed io sono ancora lì.
Sento il sapore umido della tempesta tutto intorno a me, respiro a pieni polmoni e chiudo gli occhi.
Dove sono e che cosa sto facendo? Le domande che mi pongo.
Subito dopo: Dove sto andando? Quale la direzione da prendere? Lampi continui illuminano la mia figura ferma come fossero tante macchine fotografiche che si affrettano ad immortalare questo attimo.
Riapro gli occhi e nulla è mutato, sono solo un po' più umido. Guardo prima da una parte, poi dall'altre e poi dall'altra ancora. Continuo ad essere solo.
Lampi e qualche sparuta goccia. Come se il cielo non volesse riversarsi sulla terra che sprigiona il caldo accumulato durante il giorno.
Nessun segno che mi aiuti a comprendere.
Rientro in casa, le veneziane vibrano e le porte sbattono. Chiudo a chiave la porta alle mie spalle.
Lo scroscio dell'acqua a questo punto è talmente violento da farmi pensare che il temporale abbia atteso che mi mettessi al riparo. June 26 Non ricordoSiamo noi ad essere invecchiati o è il mondo circostante che non è più adatto a noi?
Pensavo. La Miss si è fatta venire delle crisi mica da ridere per l'inizio di una convivenza. Madre mi è in depressione per il possibile fallimento dell'azienda per la quale lavora. Il Frutto è indeciso al massimo. E le altre storie che mi circondano non sono tanto meno complicate. Colleghi, conoscenti, amici da bar...tutti hanno qualcosa da risolvere! Non mi sono nemmeno reso conto del momento esatto in cui siamo cambiati. Improvvisamente al centro dei nostri discorsi hanno preso il posto mutui, impieghi, amori infranti, frustrazioni lavorative, problemi di salute e bambini (di già?) soppiantando amabilmente la festa di quel tizio, le nuove scarpe di Prada, l'esame difficile da passare, pratiche sessuali al limite del possibile. Ora se tutto va bene si racconta con enfasi quando lo si fa in un posto inusuale. Logico, il cambiamento degli argomenti di discussione tra amici al bar, va di pari passo con l'aumentare dei numeri sulla carta d'identità. E' mai possibile che non si riesca a volte a concedersi un po' di sano infantilismo e dedicarsi completamente al cazzeggio? Non tanto, un paio di volte alla settimana potrebbero andar bene. Ok, mi si accuserà di pensare troppo al passato, di non voler andare avanti, e di vivere sempre di ricordi. Ma sono i miei ricordi e ci sono affezionato. Non vorrei certo barattarli con speranze che puntualmente vengono infrante. E poi chi mi taccia di essere immaturo è perchè non ha mai provato il gusto di sentirsi libero con se stesso oppure perchè i loro ricordi, poveri loro, non sono certo un granchè... Avete mai provato il gusto di; una sera d'estate davanti ad una birra in mezzo a qualche buon amico; iniziare una frase con "ti ricordi..."? June 25 Autismo precoxA volte i problemi arrivano così all'improvviso che pensi: "ecco se non fossi uscito di casa stamattina, tutto ciò non mi sarebbe capitato!" Tutto e relativo. Se non si avesse compiuto una certa azione, forse alcune sventure non sarebbero mai accadute. Il problema grande è che non si può rimediare: le cose accadono e dobbiamo rendere loro il conto. Adattarci ed assoggettarci al loro volere. Ti fermi a riflettere sulle coincidenze, sulle particolarità della vita e le situazioni al limite dell'irreale. Ma non puoi farci molto. Inutile cercare di reballarsi (secondo la famosa legge di Murphy "se una cosa potrebbe andar male, va peggio") quando ci tocca non c'è via d'uscita. In altre parole, come recita spesso una mia saggia amica, ora intima della regina Elisabetta: "Quando è giorno di prenderlo nel culo, ti si alza pure la camicia!" E allora arriva il momento dell'atteggiamento autistico. Quel particolare modo di fare per cui, chiudendo occhi ed orecchie, si cerca di tirare avanti e sperare di passare inosservati. In questo modo, si spera che la sfiga ci passi accanto facendoci percepire solo lo spostamento d'aria, e si vada gentilmente a depositare sulla gobba di un altro. Magari il vicino, o qualcuno a cui vogliamo male. Non neghiamolo e non facciamo i finti perbenisti, c'è sempre quel qualcuno lì... June 20 Poteri della mente umana"La mente che si apre ad una nuova idea non ritorna mai alla dimensione precedente"
A. Einstein
"...Il culo anche"
Cicciolina BentornatoOk, ok, non scrivo da un po', inutile accampare scuse puerili...non ne avevo voglia. Oberato (ma anche un po' operato) dai mille impegni della sopravvivenza, ho lasciato volutamente languire questo spazio. Ho piacevolmente notato che, anche con la mia assenza, la gente capitava, volutamente o per sbaglio, tra queste pagine. E questo mi fa molto piacere. Va bene, la natura della ricerca su google non era sempre tra le più auliche (come ho già mostrato qualche post più in giù), ma il fatto di trovarmi sempre primo tra le pagine che sputano fuori i motori di ricerca, mi ha lusingato.
Ed è un po' il tema del ritrovarsi quello di questo post. Del perdersi per poi ritrovarsi. Quante volte è successo... Quante cose perse che rispuntano fuori nel momento in cui meno le si aspetta. Come quando discuti con qualcuno e poi non ricordi più da cosa era nata la disputa...ecco che ci si ritrova senza alcun sentimento di rancore. Oppure quando si pensa di aver perso una cosa importante, si smette di cercarla, e puntualmente riappare foriera di tutte le emozioni che ci ha causato in passato. E si è nuovamente al punto di partenza. Altre volte si cerca qualcosa senza nemmeno averla persa. La pace, la gioa, il benessere, i soldi, l'amore... Penso sempre più spesso: Ma si ha veramente bisogno di queste cose? Oppure sono un palliativo inutile e frivolo solo per allontanarci da quello che si teme di più? Noi stessi. Perchè solo noi stessi siamo la causa delle dimenticanze, dei desideri e del senso di mancanza. Basterebbe semplicemente metterlo a tacere! Si, ma come? May 01 Lontani migliaAncora una che se ne va...e rimango sempre più solo. La costante degli ultimi tempi è sempre l'abbandono. Ci si trasferisce per tanti motivi. Una realtà noiosa che non piace più, la speranza di un cambiamento, la scossa che ci dona l'ignoto, l'imprevedibile. Qui si cercano brividi! Anche perchè la realtà che ci circonda è spesso monotona. E allora? Tutti ad impacchettare valige stracolme che ci condurranno verso altre esperienze, altri sogni. L'idea che mi sia fermato qui mi fa credere di aver smesso di sognare. Le mie ambizioni ora si limitano alla ricerca di un ottimo parquet. Ma se scavo più a fondo sento che, sotto le braci sopite, arde ancora qualcosa, quella scintilla, lo spirito d'avventura, che mi sollecita a rimettermi in gioco, in cammino. A riprovarci, a ricominciare una nuova vita da capo. In un'altra cultura, in un altro paese. E come per tutti gli altri, con la lontanaza, apprezzerò maggiormente le cose che ho abbandonato lungo il percorso.
I just woke up from a fuzzy dream
Mi sono appena svegliata da un sogno confuso You never would believe those things that I had seen Non crederai mai alle cose che ho visto I looked in the mirror and I saw your face Ho guardato nello specchio e ho visto il tuo volto You looked right through me, you were miles away Tu mi hai guardata, eri lontano miglia All my dreams they fade away
Tutti i miei sogni svaniscono I’ll never be the same Non sarò mai più la stessa If you could see me the way you see yourself Se mi potessi vedere come vedi te stesso I can’t pretend to be someone else Non posso far finta di essere qualcun'altro You always love me more, miles away
Mi ami sempre di più, lontani miglia I hear it in your voice, we’re miles away Lo sento nella tua voce, siamo lontani miglia You’re not afraid to tell me, miles away Non hai paura di dirmi, lontani miglia I guess we’re at our best when we’re miles away Credo che stiamo meglio quando siamo lontani miglia So far away... Così lontani... When no one’s around then I have you here
Quando sono sola ti ho vicino I begin to see the picture, it becomes so clear Inizio a capire, diventa tutto così chiaro You always have the biggest heart Il tuo cuore è sempre grande When we’re six thousand miles apart
Quando siamo lontani seimila miglia Too much of no sound
Troppa assenza di suoni Uncomfortable silence can be so loud Il silenzio imbarazzante può essere così rumoroso Those three words are never enough Quelle tre parole non sono mai abbastanza When it's no distance love Quando non si tratta di un amore a distanza You always love me more, miles away Mi ami sempre di più, lontani miglia I hear it in your voice, we’re miles away Lo sento nella tua voce, siamo lontani miglia You’re not afraid to tell me, miles away Non hai paura di dirmi, lontani miglia I guess we’re at our best when we’re miles away Credo che stiamo meglio quando siamo lontani miglia So far away... Così lontani... I’m alright, don’t be sorry, but it’s true
Sto bene, non chiedermi scusa, ma è vero When I’m gone you’ll realize Quando sono lontana tu capisci That I’m the best thing that happened to you Che io sono la miglior cosa che ti sia mai capitata You always love me more, miles away
Mi ami sempre di più, lontani miglia I hear it in your voice, we’re miles away Lo sento nella tua voce, siamo lontani miglia You’re not afraid to tell me, miles away Non hai paura di dirmi, lontani miglia I guess we’re at our best when we’re miles away Credo che stiamo meglio quando siamo lontani miglia So far away, so far away... Così lontani, così lontani... April 30 Strane ricercheSpulciando nelle funzioni del blog mi sono accorto che stanotte, all'una e un quarto circa, sono stato visitato da gente strana.
In particolare, per trovare proprio me, hanno ricercato qualcosa di ben preciso.
Chissà chi o cosa stava cercando questo losco personaggio?!
Ed ecco che come terza opzione compare il mio blog...
L'idea che qualcuno si sia potuto pasticciare guardando i miei post mi fa rabbrividire... April 24 L'album della settimanaLe prime parole che si sentono ascoltando questo album sono "pollo non fa rima con collo...", geniali ed assurde allo stesso tempo. Non posso credere che appena un anno prima dalla mia nascita, qualcuno potesse presentare sul mercato, un prodotto del genere. Questo mi fa pensare a tutto quello che mi sono perso. Le innovazioni, le lotte, le provocazioni che si attuavano. Non le posso capire (oggi ci si scandalizza per ben altro) ma le apprezzo alquanto. Una serie di pezzi sgangherati, cover e traduzioni al limite del possibile e poi la sua voce roca, stentata, che fatica, incespica e si mangia le parole. Sempre la stessa, sempre carica di pathos. Come a dire che il suo soggiorno a Londra, tra droghe e nuove devianze, abbia riversato in un sol colpo, in un sol album, tutto lo sfascio di quell'esperienza. Solo pochi pezzi, come a significare che al tempo aveva ben altro da fare. Una manciata di tracce una differente dall'altra, poi in conclusione "pensiero stupendo" che non collima con il resto, che è stato messo lì, in chiusura quasi come ad evidenziare la genialità del progetto. "Ecco non mi sono solo divertita ho anche prodotto qualcosa di buono, di memorabile, che resterà". In tutto questo rincorrersi di suoni anni settanta, ballate melodiose e testi incomprensibili, si riscontra il vero genio, la vera regina d'Italia. Miss Italia, appunto. April 17 Spazio alle ideeQuando dico che lavoro in IKEA, intendo dire che sono alle Sue dipendenze.
Quindi, attenzione la prossima volta che mi chiedete lo sconto. April 15 ...and I feel like I just got homeCome un lampo è arrivata. Non ci credo di averla cercata per così tanto tempo. Come un "io" fragile ha bisogno di essere accudita, curata e ricostruita. Nuovi muri come abbracci, piastrelle fresche di fabbrica come parole dolci e parquet levigato come una carezza. Più che di una casa devo prendermi cura di me stesso.
E se è vero che la casa cresce con il sé, allora il mio è un periodo di cambiamento (forse miglioramento). Quando ci porterò i miei vari ammenicoli, i miei sogni e le mie speranze, saprò di essere diverso, cambiato, maturato rispetto a quando scrivevo queste cose. E lei sarà cambiata con me, queste foto rappresenteranno la prova. Ora possiedo. Una nuova consapevolezza. April 10 Manie di persecuzioneA volte vivo un incubo senza fine. Mi capita spesso di sorprendermi persino delle mie azioni. In realtà lo faccio senza rendermene conto. Oddio ad una più attenta analisi, dopo anni di studi, capisco di essere leggermente ossessivo compulsivo. Non facile da ammettere. Però mi trovo meglio a vivere, lavorare, studiare (in fin dei conti ad agire) in un ambiente sotto il mio controllo costante. Il controllo lo ottengo tenendo tutto in ordine, dalle relazioni sociali agli oggetti che mi circondano. Sul lavoro mi chiamano "la filippina". I posti vendita che presiedo sono sempre sgombri da cartacce o fogli sparsi, graffette o timbri, tutto in ordine. Con il rischio concreto di cestinare ogni volta qualcosa di importante (ma se era tanto importante perchè abbandonarlo in quel modo?). Con una certa goduria catalogo, allineo, strappo, levo, sposto e riposiziono oggetti ed emozioni. Incasello ogni cosa. Ogni cosa al suo posto con un senso ben preciso. Per essere utilizzate facilmente ongi volta che mi occorrono, per averne una più alta reperibilità. Non c'è nulla di male ad ottenere e desiderare un po' di ordine nella propria vita. Io che sto male e continuo a ripensarci se sono a conoscienza del fatto che un file sia archiviato male o qualcosa riposta nella posizione sbagliata. Se c'è una crepa, una rottura o altro a cui gli altri non prestano tanta attenzione, io fremo. La mia è una continua ricerca della perfezione dell'equilibrio e del controllo. Poi altre volte mi dico: "chissenefrega!" E lascio andare tutto. Mi dimentico delle piccolezze, delle facezie del cuore, delle incompresioni e delle cose che non sono perfette. Lì mi adagio, mi crogiolo nel sudiciume, nel caos. Interno, esterno. Ed è in questi momenti che ho la netta sensazione di vivere.
Molte altre volte invece la trovo ovunque e, come una preda braccata dal cacciatore, mi sento perseguitato, ossessionato. April 09 Menti che si interroganoPossibile che non riesca a quagliare nulla?!
Che la follia in questo momento sia l'unica via invitante da percorrere?
Mi logoro, tutto solo, senza aiuto alcuno... non ne ho bisogno.
Quando le cose le faccio da me, mi vengono abbastanza bene.
Finchè non ci sbatto il muso, non mi rendo conto che, facendo così, le cose potranno soltanto peggiorare.
...ed altre affermazioni tutte sullo stesso tono...
Depressione? Ipocondria? Esaurimento? Follia?
Se mi dice bene, uno di questi quattro stadi appena citati, potrà portarmi finalmente alla situazione in cui reagisco e mi do una mossa.
All'esteriorizzazione del disagio.
Tutti i più grandi artisti non sono in fondo tormentati da qualcosa?
Non che abbia velleità artistiche ma mi piacerebbe almeno produrre un posacenere in terracotta.
Dato che le capacità che mi riconosco(no) sono pari a quelle di un lemure...sdentato! March 29 PrimitivoDalla zuppa primordiale
Fuori dalla penombra e dall'oscurità veniamo Siamo animali con qualunque altro nome Dalla zuppa primordiale
Fuori dalla penombra e dall'oscurità veniamo Siamo animali, una catena ininterrotta Ho bisogno di tirarti fuori dalla tua caverna uomo
Ho bisogno di farti uscire dalla tua gabbia e liberarti Se stanotte è la notte Ho intenzione di dimostrarti che non ho alcun gioco programmato Di fuori sotto una roccia
Da un mare preistorico strisciamo Siamo animali, animali in tutto Di fuori sotto una roccia
Da un mare preistorico veniamo Siamo animali, animali, una catena ininterrotta So cosa stai cercando
Prego tu lo possa trovare nel tuo istinto Io, non ho bisogno di farti male in maniera animalesca ragazzo Ho bisogno di tirarti fuori dalla tua caverna uomo
Vorrei farti uscire dalla tua gabbia e liberarti Se stanotte è la notte Ho intenzione di dimostrarti che non ho alcun gioco programmato Ho bisogno di tirarti fuori dalla tua caverna uomo
Vorrei farti uscire dalla tua gabbia e liberarti Se stanotte è la notte Ho intenzione di dimostrarti che non ho alcun gioco programmato Se tu chiamassi stanotte
E sentissi il richiamo selvaggio Sei un animale, un animale non così nel profondo Se tu chiamassi in vano
Ognuno di noi esattamente allo stesso modo Siamo animali, ti sfido a non pronunciare il suo nome So cosa stai cercando
Prego tu lo possa trovare nel tuo istinto Io, non ho bisogno di farti male in maniera animalesca ragazzo Ho bisogno di tirarti fuori dalla tua caverna uomo (primitivo)
Ho intenzione di farti uscire dalla tua gabbia e liberarti Se stanotte è la notte Ho intenzione di dimostrarti che non ho alcun gioco programmato (primitivo il tuo amore per me) Ho bisogno di tirarti fuori dalla tua caverna uomo (primitivo)
Ho intenzione di farti uscire dalla tua gabbia e liberarti Se stanotte è la notte Ho intenzione di dimostrarti che non ho alcun gioco programmato (primitivo il tuo amore per me) March 28 L'anello deboleAveva ragione Eugenio. A volte ti sembra di percepire l'attimo preciso nel quale tutto acquista significato. Dove la natura delle cose ed il senso della realtà stanno per essere svelati.
E' un attimo tanto rapido quanto intenso, nel quale pensi di essere giunto alla conclusione, alla soluzione. Ed invece passa. Ti illude e poi ti tradisce. "E sì che c'ero quasi!"
Poi ti trovi ad essere additato dagli altri come quello con la testa sulle nuvole. Lo svampito, quello che non presta mai attenzione al contesto.
"Cavolo c'ero vicino stavolta!"
Non si può spiegare a parole: O si sente o non si sente. Ti sembra anche di rimanere indietro rispetto al normale fluire della vita e degli eventi.
E mentre tutti sono ormai riscaldati da un sole primaverile, mi soffermo a pensare a come faceva freddo. "Ecco ce l'ho quasi fatta...azz!" March 27 Art BrutMarch 26 Impatto (frontale)Non si trova lavoro. Tra poco tempo si verrà chiamati ad eleggere chi ci manderà in malora per i prossimi anni. L'inquinamento. Il regime alimentare sbagliato. Lo stress sul posto di lavoro ed i soldi che non bastano mai. Le case, ed i generi alimentari, troppo cari. Le relazioni sociali sempre più delicate (tralasciando naturalmente e volutamente quelle sentimentali). La mancanza di attività fisica. Come se non bastasse tutto questo, settimana prossima mi scade la patente! No dico... la patente! Ciò significa che guido, autorizzato dallo stato, da ben 10 anni. No dico, 10 anni! Mi sembra ieri di vedermi percorrere la strada che mi conduce alla scuola guida pervaso da un filo di ansia ed impazienza per la possibilità di muovermi liberamente. Mi sembra ieri il dramma subíto durante la bocciatura alla pratica perché un pirla non mi ha dato la precedenza (ed io dovevo prevederlo). Mi sembra ieri che, fiero, mostro a tutti il mio pezzo di carta rosa. Mi sembra ieri che avevo 18 anni. Quando ancora la frizione, per me, significava solo il prodotto da passare sul capello prima di effettuare una copiosa permanente. Ora ne ho ben dieci di più (è dura da ammettere), volati in un attimo. E' a questo punto che si tirano i bilanci? E' a questo punto che si fa un fagotto dei dieci anni della seconda adolescenza e lo si trascina sulle spalle verso la piena maturità? E' a questo punto che ci si sente ufficialmente vecchi? Di seconda mano? Al primo rinnovo della patente?
Bilancio di 10 anni di guida forsennata:
- 3 macchine cambiate (Uno, Punto, Polo).
- 4 incidenti significativi (io incolume). Il primo ha distrutto la prima macchina ed il quarto ha dato il colpo di grazia alla seconda.
- 4 specchietti partiti (due dei quali per atti vandalici).
- Una decina di cerchioni persi per la strada.
- Ruote bucate: innumerevoli. Ruote cambiate personalmente: 5.
- Multe prese per eccesso di velocità 2; per passaggio con rosso 2; divieto di sosta incalcolabili; lavaggio della strada...le sto ancora contando.
- 1 rimozione forzata all'estero.
- Serrature scassinate: innumerevoli! Bottino: cellulare, autoradio e libretto delle istruzioni della macchina (solo la prima volta poi non hanno più trovato nulla).
- 3 le volte che mi sono perso.
- Massimo di passeggeri trasportati: 8.
- Stima del sesso fatto in macchina: mediamente 2 volte a settimana.
- 2 le volte che la polizia mi ha sgamato con le braghe calate in macchina (con conseguente consiglio degli agenti circa il posto migliore dove imboscarsi).
- Sboccate significative 3 (una non mia).
- 2 le volte che mi sono addormentato in macchina tanto sbronzo da non poter guidare.
- Nessun etilometro effettuato (per fortuna!). March 25 Il singolo della settimanaSe tanto mi da tanto, questi, realizzeranno un buon album.
Nella speranza che non si commercializzino troppo in fretta, attendiamo pazienti l'uscita discografica. Così sgangherati e sopra le righe, il duo ricorda, in quanto a composizione, lo stile dei fratellini a strisce bianche. Stiamo a vedere se, come loro, dopo alcuni album ci sfonderanno entrambi i maroni.
Intanto imparo a memoria il balletto sfigato, da riprodurre fedelmente nei migliori dancefloor. | ||||||||||||